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IL BINGE EATING

by GIORGIA BELLINI

Il Binge Eating Disorder, detto anche disturbo da alimentazione incontrollata, è un disturbo alimentare caratterizzato da ricorrenti episodi di abbuffate non seguite, come nella bulimia nervosa, da vomito autoindotto o altri comportamenti compensatori. 

Negli ultimi anni i casi sono aumentati tantissimo.

Il trattamento corretto del Binge Eating NON consiste nel perdere peso. Gli interventi mirati alla perdita di peso nei pazienti affetti da BED dimostrano una minore perdita di peso in generale, una più rapida ripresa del peso e un maggiore abbandono del trattamento.

Il trattamento consiste nell’aiutare le persone affette da Binge Eating a guarire la loro relazione con il cibo e con il corpo, anche se spesso le persone si rivolgono alle cure con vergogna e disprezzo per se stessi.

In una cultura ossessionata dall’aspetto esteriore, interiorizzare sentimenti di vergogna per le dimensioni e le forme del corpo è fin troppo comune. Il bisogno di trattamenti basati sull’evidenza è la chiave per una guarigione dal BED efficace e duratura. Non solo, ma è importante trovare un programma di trattamento innovativo che non metta al centro la perdita di peso, dato che:

  • Il BED presenta una maggiore probabilità di remissione rispetto ad altri disturbi alimentari.
  • I pazienti affetti da BED rispondono più positivamente ai trattamenti in termini di riduzione dei comportamenti del disturbo alimentare.
  • Il BED non è una scelta.  Nessuno sceglierebbe la vergogna, il malessere e la depressione derivanti dal BED.
  • Il BED è una condizione neurobiologica che riguarda la mente e il corpo.
  • Tra i fattori di rischio del BED ci sono: la genetica, un passato di traumi e una cultura che idealizza la magrezza.
  • La guarigione non deve avere tra gli obiettivi la perdita di peso, che può invece esserne una conseguenza naturale (o non esserlo). Il tentativo di perdere peso attraverso la restrizione alimentare, in genere, altro non fa che aumentare gli episodi di abbuffate che sono al centro del BED e far rimanere chi ne soffre in un circolo vizioso.

Il sintomo caratteristico principale di chi è affetto da binge eating disorder è l’abbuffata compulsiva, che avviene molto spesso in solitudine, senza una reale fame fisiologica. Inoltre, a differenza della bulimia nervosa, l’abbuffata non è seguita da vomito o altre condotte di compenso. Il disturbo così porta ad un rapito aumento ponderale.

Altri sintomi tipici di chi soffre di binge eating disorder riguardano la sfera psicologica. Spesso sono presenti sentimenti di scarsa autostima e scarsa autoefficacia, idee svalutanti e sintomi depressivi. Spesso può essere presente una difficoltà a gestire le proprie emozioni in modo adeguato, scarsa capacità a riconoscere i propri bisogni e tendenza ad assecondare i bisogni altrui.

Altro “sintomo” comportamentale spesso utile per indirizzare verso una diagnosi di binge eating riguarda il numero di diete fallite. L’aumento ponderale viene infatti percepito come il problema principale e spesso i pazienti, prima di arrivare all’osservazione di uno specialista, tentano inutilmente numerose diete. Ma essendo il problema correlato alle abbuffate compulsive le diete risultano spesso infruttuose.

Per poter affrontare l’obesità con binge eating disorder è necessario invece intervenire su più piani differenti, quello psicologico, quello alimentare e agire profondamente anche sullo stile di vita. Solo approcciando il disturbo da più aspetti possiamo aspettarci una duratura diminuzione dei sintomi del binge eating disorder.

Spesso chi soffre di Binge Eating è una persona in normo peso o sovrappeso, ma è sempre fondamentale ricordare che il numero sulla bilancia non indica se una persona ha o meno un disturbo alimentare e non indica mai la gravità del DCA.

Il trattamento per i pazienti con BED include:

  • Identificazione della funzione adattiva del binge eating (comprendere la funzione del disturbo è essenziale. Ad esempio, le abbuffate e le restrizioni nel BED in che momento insorgono? Come sono nate? Servono a gestire emozioni difficili?)
  • Lo sviluppo delle capacità per interrompere le abbuffate.
  • Comprendere come il pregiudizio riguardo al peso contribuisca allo sviluppo del BED.
  • Capire come il pregiudizio del peso interiorizzato conduca a tentativi poco sani volti a cambiare il peso/la taglia/la forma del corpo e a rendersi degni dell’amore e dell’amor proprio.
  • Stabilire un rapporto sano e persino “gioioso” con il cibo mediante la riabilitazione nutrizionale. I pazienti devono imparare a mangiare a sufficienza per consentire ai loro corpi di regolarsi e di nutrirsi appieno.
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