PAURA DEL FUTURO

Pensavo di controllare tutto,

anche il futuro.

Cosa farò da grande?
Sarò in grado di rispettare le aspettative che papà ha di me?
Farò qualcosa di grande nella mia vita?
Soffrirò sempre di Disturbi Alimentari?
Sarò in grado di essere una persona indipendente da tutto e tutti?
Sarò in grado di assumermi le responsabilità della vita?
Troverò un lavoro che mi piace?
Riuscirò ad essere una persona più forte?
Sarò destinato alla solitudine o, peggio, a una relazione insoddisfacente?

Queste sono le tante domande che spesso mi sono fatta e che a volte ancora tendo a farmi.

Mi ha sempre messo paura il futuro perchè è una cosa che non sono in grado di controllare. E per una persona che ha sofferto di Disturbi Alimentari sapere di non essere in grado di controllare una cosa fa salire l’ansia.
Ci sono stati dei giorni in cui non vedevo il mio futuro e lì ero in crisi totalmente.

Mi sentivo una fallita.

Non mi accorgevo però che più pensavo al futuro e più rovinavo le giornate del presente.
Perdevo tempo tutto il giorno a trovare in tutti i modi di costruirmi un futuro perfetto e sicuro, a trovare quella cosa che mi avesse soddisfatta. Pretendevo da me stessa in un giorno di laurearmi e
trovare subito un lavoro perfetto e sicuro.
Non capivo che ogni cosa richiede sacrificio e impegno e per una che da piccola è stata super viziata di cose materiali non è semplice. Più pretendevo da me stessa e più dentro morivo di angoscia e ansia.

Ho cambiato due Università. La prima scelta per fare lo stesso lavoro di papà e la seconda scelta per caso. Ho finito per mollarle entrambe.
Mi sentivo quindi ancor di più una fallita mentre vedevo persone dell’età mia nel frattempo che si sono laureate.

E così la mia malattia non faceva altro che rafforzarsi e le paure e le insicurezze aumentare.

Che ne sarà di me? Mi domandavo.

Nonostante a livello alimentare le cose andavo molto meglio, a livello psicologico continuavo ad avere ancora molte difficoltà.

Le cose sono cambiate circa un anno fa, quando i miei genitori si sono separati. Da un mese all’altro mi sono ritrovata a casa sola con i nonni.
Da lì per forza sono dovuta crescere e assumermi le mie responsabilità.
Non mi sono fatta trascinare dal dolore ma ho cercato di farmi forza e di iniziare a credere in me.
Sono tante volte tornata a casa e non ho trovato nessuno con cui parlare, tante volte mi sono addormentata con la paura che entrasse qualcuno in
casa e i miei non c’erano,
Ho tante volte cenato e pranzato sola, ho iniziato a lavarmi i panni e pulire casa.
Mi sono resa conto di quanto la vita possa cambiare in un attimo.
Avevo solo due scelte : o cadere nuovamente nella bulimia o credere in me. E io ho creduto in me. E ho fatto bene.

Credo che nella vita a volte ci “vogliano anche le palle” e io penso ad oggi di averle abbastanza.

Se oggi mi chiedessero “Hai paura del futuro”?
Io risponderei : “ Ho paura di non costruirmi un futuro per colpa del mio
passato.”

Per tutte quelle ragazze che mi hanno risposto che hanno paura del loro futuro rispondo loro che tutti lo abbiamo, chi più chi meno.
Ogni cosa che è sconosciuta provoca paura.
L’unica cosa che possiamo fare è lavorare sul nostro presente, su ciò che accade oggi per stare meglio domani.
Giorno dopo giorno, passo per passo.
Anche se ho cambiato due Università ho avuto il coraggio di iniziare una nuova strada, quella che piace a me e non mi sento
affatto una fallita. So che nella vita ho superato tante altre cose e saranno queste nei momenti più difficili a darmi la forza di
uscirne a testa
Alta, ne sono sicura.
Che ne sarà del mio futuro non lo so e nessuno può saperlo ma una cosa è certa:
Se spreco le giornate a pensare e a farmi terrorizzare dal futuro a passeranno le giornate una dietro l’altra,
mesi e anni.
Ognuno ha i suoi tempi. Domandiamoci cosa ci piace fare e una volta deciso dedichiamo il nostro tempo a questo, riempiamo i nostri momenti vuoti
Con obiettivi e progetti per il nostro futuro. I disturbi alimentari molto spesso nascono da una crisi d’identità, quindi sforziamoci a conoscerci,
A scavare dentro di noi e a trovare la nostra strada.
Bisogna iniziare a credere in noi stesse. La vita è “Qui ed Ora”.
Perdonarci non cambia il nostro passato ma il nostro futuro.

Con affetto,

Giorgia.