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MI STIA LONTANO CHI HA UN CUORE ARIDO

Ho raccontato varie volte la mia storia e chi mi conosce sa più o meno, chi più superficialmente chi più profondamente, quello che ho vissuto.

Ma io? Io so chi sono realmente?

Nel periodo di quarantena mi sentivo bene perché ero al sicuro, come quando lo ero a Todi, nella struttura dove sono stata ricoverata. Lontano da quel mondo pieno di giudizi, di cattiverie, di violenza, di urla, di suoni sgradevoli.

Nella mia solitudine mi sentivo bene.

La realtà però non è una “campana di vetro”.

E ora non ci sono più nemmeno mamma e papà con me perché loro ormai si sono divisi.

Mamma vive in un’altra casa e papà è andato via per tanti mesi.

Ora per il periodo della quarantena è tornato.

Con lui ora la casa è un po’ meno vuota e lo sento più vicino.

Ma con loro non riesco ad aprirmi e sfogarmi. Mi risponderebbero frettolosamente “ hai tutto, cos’è che ti manca?”.

Ho i miei nonni con me ma so perfettamente che si stanno invecchiando e tante cose ormai non riescono più a comprenderle.

E poi sono io che non voglio fargli vedere che magari ho una giornata negativa, voglio farli stare sereni.

E quindi mi tengo tutto dentro. Mando giù bocconi di giudizi, risate, sguardi, parole stupide e banalità.

L’amore forse è la cosa che più mi è mancata in tutta la mia vita e durante la malattia l’ho colmato con il cibo.

Oggi invece è più difficile perché il cibo per me non è più un mezzo di compenso.

Non riesco più ad anestetizzare le emozioni con le abbuffate.

Oggi le emozioni e l’ansia le vivo e non è facile tenerle sotto controllo.

Oggi devo combattere con loro ed è difficilissimo.

Sono giorni che sto scavando dentro di me per capire cosa è che non va nonostante io non abbia più vomitato ormai da molto tempo e non abbia più problemi con il cibo.

Con chi posso condividere le mie paure, le mie angosce, le mie preoccupazioni?

Possibile che sono tutti occupati? Possibile che non c’è mai nessuno che mi prende e mi abbraccia sul serio?

Quindi che fare?

Per nessuna ragione al Mondo non voglio e mai più vorrò che il cibo sia l’unico mezzo per riempire le mie paure.

Voglio trovare la forza dentro di me, ancora una volta. Come ho sempre fatto.

Momenti di crisi e di smarrimento so che mi faranno scavare dentro di me. Fermarmi un attimo e chiedermi cos’è che non va, questa è la soluzione.

Mentre una volta cercavo compassione da tutti oggi scelgo attentamente con chi parlare.

E odio chi giudica i miei comportamenti senza conoscere.

Solo le persone poco intelligenti si soffermano al giudizio, senza riflettere.

E quelle persone non potranno mai condividere niente con me.

Solo le persone povere d’animo si soffermano a un superficiale e banale giudizio.

Mi stia lontano chi ha un cuore arido.

Giorgia.